Primi su Google con il sito web del salone di bellezza? Ecco 4 consigli

Internet – e in particolare Google – è lo strumento che la stragrande maggioranza delle persone utilizza per poter trovare un salone: il 97% delle persone guarda solo la prima pagina dei risultati della ricerca per cercare l’attività più adatta alle proprie esigenze. Essere in seconda pagina, quindi, equivarrebbe a non esistere dal punto di vista digitale. Ecco perché è importante che il nome del proprio salone compaia più in alto possibile nei risultati di un motore di ricerca (in termine tecnico viene chiamato SERP).

Google è il motore di ricerca di riferimento, pur non trattandosi dell’unico servizio a disposizione per gli utenti: le strategie presenti in questo articolo, quindi, avranno come focus principale Big G, ma alcune di esse potranno essere utilizzate anche su altri servizi concorrenti (ad esempio Bing di Microsoft).

Si tratterà di consigli molto pratici e facili da mettere in pratica: non è necessario, quindi, essere dei SEO professionisti per poterlo fare ed ottenere dei buoni risultati. Sono pensati soprattutto per chi ha un salone ma, in realtà, sono ottime soluzioni anche per altre tipologie di attività legate al mondo del beauty, come i saloni di bellezza, le SPA o i centri estetici.

Realizzare un sito Internet è il primo passo da fare per costruire una certa visibilità sui motori di ricerca: avere delle pagine social su Instagram, Facebook e/o Twitter è sicuramente una buona cosa, ma non è sufficiente. I costi attuali per aprire un sito, inoltre, sono estremamente accessibili rispetto al passato: è possibile richiedere il lavoro ad un’agenzia Web esterna oppure crearne uno autonomamente con i vari servizi online per costruire siti Internet.

Come Google sceglie i siti internet da mostrare nei primi risultati?

Il motore di ricerca utilizza oltre 200 fattori per determinare quali siti Web mostrare nelle proprie pagine, attraverso un complesso algoritmo che analizza e ordina i risultati. Non vi sono informazioni chiare e assolute sull’esatto funzionamento algoritmo (per evitare abusi o altre pratiche scorrette) ma sono noti da tempo i fattori che dovrebbero incidere maggiormente sul posizionamento di un sito: tra di essi troviamo i titoli (soprattutto le prime parole che lo compongono, più soggette all’indicizzazione da parte del motore di ricerca), i link interni (pagine dello stesso sito linkate su altre pagine interne) ed esterni (provenienti da altri siti e portali, con maggior valore se da siti di qualità e/o in linea con i temi trattati) e, ovviamente, la qualità intrinseca dei contenuti pubblicati (che deve essere alta e di valore per l’utente che visita un sito e usufruisce del contenuto).

Uno dei punti chiave per ottimizzare al meglio il proprio sito e farlo salire nei risultati è quello di intercettare le domande fatte dagli utenti per cercare un risultato specifico (in questo caso, un salone). Offrire delle risposte chiare e precise alle query (le domande degli utenti) renderà Google consapevole della presenza di un risultato pertinente e, di conseguenza, verrà premiato con una posizione privilegiata nelle pagine dei risultati.

Ecco, quindi, 4 consigli per apparire in alto su Google e, quindi, per riuscire a far crescere la propria attività, aumentando organicamente la presenza nei risultati di ricerca.

1. Registrarsi su Google My Business

Google My Business è un servizio gratuito di promozione di attività commerciali offerto dal colosso californiano ed è considerato un vero e proprio punto di riferimento per le aziende che vogliono essere visibili su Internet. Grazie a My Business, infatti, è possibile gestire ed espandere la propria presenza online, sia sul motore di ricerca che su altri servizi del gruppo, ormai essenziali per un’attività, tra cui Maps. Secondo una ricerca condotta da Moz, un punto di riferimento per le analisi delle ricerche online, Google My Business ha quasi il 20% di importanza sulla classificazione delle attività commerciali nel motore di ricerca.

Registrazione di Google My Business

Grazie questo servizio è possibile registrare informazioni utili per il cliente, come ad esempio il tipo di attività, i numeri di telefono, gli orari d’apertura e la posizione geografica: proprio quest’ultimo dato riveste un’importanza particolare, poiché consente a Google di rispondere a domande specifiche dal punto di vista della localizzazione, ad esempio “saloni a Milano” oppure “parrucchiere vicino alla mia posizione”. 

Più dati vengono registrati su Google My Business, più dettagliate saranno le informazioni, le quali potranno essere mostrate nella mappa interattiva che viene visualizzata nella parte superiore dei risultati per le richieste di questo tipo. Arricchire il profilo con immagini e dare la possibilità all’utente di poter recensire i servizi sono ulteriori passi che rafforzeranno e renderanno più rilevante il risultato. 

Servizi concorrenti simili da prendere in considerazione

Pur riferendosi a Google, questa tipologia di informazioni ha un peso rilevante anche per altri servizi simili ma concorrenti al colosso di Mountain View, come ad esempio Bing, Facebook Apple Maps, Waze e HERE. È consigliabile, quindi sfruttare anche i tool gratuiti delle aziende concorrenti per ampliare la propria presenza online. Tra i servizi più importanti è consigliabile dare un’occhiata ai seguenti:

  • Bing Places (simile a My Business, seppur di dimensioni inferiori per quantità di informazioni);
  • Apple Maps (il servizio mappe di Apple);
  • Here Maps (uno dei servizi mappe più utilizzati al mondo e su cui sono basate le ricerche geografiche di Facebook, Bing e Yahoo);
  • Yandex Maps (servizio particolarmente usato dall’utenza russa e dell’est europeo);
  • Waze (altro servizio di navigazione molto apprezzato dagli utenti smartphone (sia Android che iOS).

2. Trovare le parole chiave

L’utilizzo di My Business e la presenza nei database dei principali motori di ricerca e nei servizi di localizzazione è un primo passo per rendere il proprio salone visibile, ma non è sufficiente: basti pensare al numero di attività presenti in una città o in un’area più ampia per comprendere che, per spiccare tra i risultati, è necessario fare di più. 

Grafici Uber Suggest per parole chiave

È essenziale, quindi, capire esattamente quali sono le ricerche che le persone fanno per quel determinato servizio e creare oppure ottimizzare dei contenuti sul proprio sito per offrire dei risultati pertinenti. Le parole che vengono digitate sulla barra di ricerca di Google o di un altro motore simile vengono chiamate “keywords” (o parole chiave). Le keywords possono essere una parola singola oppure una frase più articolata, ad esempio “migliori parrucchieri a Roma”. 

Come trovare le parole chiave

Resta da capire come trovare le parole chiave giuste per il proprio salone: è sempre meglio evitare le parole generiche ma puntare su keywords specifiche, con una connotazione geografica precisa e mirata. Più verrà ristretto il campo, infatti, maggiori possibilità si avranno di attrarre persone alla ricerca di quel determinato servizio e, quindi, di avere dei nuovi clienti.

In linea generale, una buona strategia per ottimizzare il proprio sito è trovare:

  • 4-6 parole chiave di base (fondamentali) per il proprio salone (ad esempio “parrucchiere per matrimoni a Torino” oppure “barber shop a Sassari”;

  • 8-12 keywords “a coda lunga”, quindi ancora più specifiche. Questo tipo di frasi può rendere il sito molto visibile per ricerche estremamente mirate: un esempio potrebbe essere “miglior parrucchiere per capelli ricci a Milano” oppure “parrucchiere per tagli corti a Palermo”.

Una tecnica semplice ed efficace per trovare le parole giuste potrebbe essere la seguente:

  1. scrivere su carta o in digitale le parole principali legate al proprio business (ad esempio “parrucchiere”, “estetista”, “colorista”, “barbiere”, etc…;

  2. pensare keywords che descrivono ancora meglio il tipo di salone: possono essere usati termini qualitativi oppure termini che descrivono ancora più approfonditamente il servizio offerto (come “migliore”, “più veloce”, “vegano”, “bio”, “per matrimoni”, “per capelli crespi”, etc…);

  3. trovare le parole che descrivono la posizione geografica: è possibile utilizzare il nome del proprio Comune o della via in cui il Salone è presente, ma anche quello di stazioni, zone e quartieri particolarmente noti e vicini all’attività (ad esempio “Abbiategrasso”, “Eur”, “Poggioreale”, “Duomo”, etc..).

Una volta scelte le parole chiave su questi tre livelli, si potranno combinare tra loro. Per ogni combinazione si potrà fare una ricerca su Google, facendo particolare attenzione a:

  • i suggerimenti istantanei che vengono visualizzati mentre si digita;

  • le ricerche correlate (se presenti);

  • il tipo di risultati che viene mostrato.

Se la ricerca viene mostrata nei risultati, è senza dubbio una query popolare. Se non è presente, ma nei suggerimenti viene consigliata una keyword simile, potrebbe essere utile provarla e valutarla come un’alternativa migliore. 

Dopo aver provato le varie combinazioni ed aver scelto le parole chiavi di base e le keywords “a coda lunga”, si è pronti per lo step successivo.

3. Usare le keywords sui contenuti del sito

Come accennato in precedenza, per poter essere presenti nei risultati di Google, è importante avere i contenuti giusti e pertinenti: le parole chiave trovate durante l’analisi precedente sono la base per la loro realizzazione. L’uso delle keywords dev’essere del tutto naturale e i contenuti che verranno pubblicati nel sito dovranno essere pensati per fornire un effettivo valore al cliente, non come mero strumento o scorciatoia per scalare i risultati del motore di ricerca.

Ecco le posizioni più strategiche su cui dovrebbero essere presenti:

  • Home Page del sito: in questa pagina bisognerà usare la parola chiave fondamentale (ad esempio “miglior parrucchiere per matrimoni a Roma”);

  • titolo della pagina: è bene ricordare che il titolo verrà visualizzato come risultato su Google, quindi deve essere convincente e deve descrivere in pochi caratteri (massimo 60, altrimenti verrà “tagliato” e non sarà visibile interamente) il contenuto esatto della pagina. Anche in questo caso l’uso delle parole chiave fondamentali è più indicato;

  • Meta Description: viene visualizzato insieme al titolo nelle SERP. Si tratta, in pratica, di una breve descrizione del contenuto e, quindi, dovrà anch’esso riuscire a calamitare l’attenzione dell’utente. La parola chiave dovrebbe essere presente, così come le informazioni principali della pagina indicizzata;

  • Header di una pagina: Google inserisce il nome della pagina Web visualizzato nella tab del browser (in molti casi preceduto da un piccolo logo legato al sito di riferimento) tra i contenuti importanti di una pagina e, quindi, sarebbe utile avere delle keywords anche qui;

  • Link ad altre pagine del sito: avere dei link interni utili, che rimandano ad altre pagine del proprio sito (usando delle parole chiave pertinenti per la frase linkata) crea valore al contenuto stesso ed è una pratica molto apprezzata da Google. I link interni devono rimandare ai contenuti più rilevanti di un sito, cosi da rendere la navigazione più semplice e utile all’utente. Sono, inoltre, uno strumento valido per accompagnare i lettori a categorie specifiche e che aggiungono informazioni più dettagliate al tema che viene trattato;

  • Descrizione dell’immagine: impostare una descrizione corretta dell’immagine (attraverso il tag “alt text”) può aiutare Google a scansionare correttamente la pagina e ad offrire più informazioni all’utente (che visualizzerà la descrizione sfiorando l’immagine con il mouse). Includere le parole chiave nella descrizione è, quindi, consigliabile;
Impostazione descrizione corretta
  • ottenere link esterni: se una pagina o la stessa home page vengono linkate su siti esterni, Google potrebbe dare maggiore importanza ai contenuti e portarli in alto nei risultati. Il motore di ricerca, infatti, lo interpreta come un attestato di attendibilità e di affidabilità, soprattutto se i link esterni provengono da fonti autorevoli e di riferimento di uno specifico settore. Se, invece, provengono da portali non pertinenti o di scarso valore, l’effetto potrebbe essere decisamente negativo. Ad esempio, una guida su come trattare i capelli crespi pubblicata su un sito di un salone locale che viene ripresa da un brand noto e citata sulle pagine del sito ufficiale del marchio o da altri siti del settore, avranno un effetto positivo sull’indicizzazione di quella pagina. È importante, inoltre, che le informazioni pubblicate dagli altri siti siano corrette e coerenti con quanto pubblicato sul proprio sito: è bene, quindi, controllare che l’indirizzo, i numeri di telefono, la mail, gli orari di apertura/chiusura e altri dati legati all’attività siano gli stessi su ogni spazio Web rilevante in cui vengono citati.  

4. Avere un sito adatto a smartphone, veloce e sicuro

Sono queste le caratteristiche che un sito internet oggi deve possedere, a prescindere dall’oggetto del portale. I tre fattori, infatti, vengono presi seriamente in considerazione dall’algoritmo di Google e devono necessariamente far parte di una strategia completa per salire nelle ricerche di Google, in sinergia con la creazione dei contenuti.

Sito ottimizzato per i dispositivi mobili

La maggior parte delle persone oggi usa uno smartphone per navigare su Internet: se Google rileva che il sito è stato ottimizzato per l’uso con i dispositivi mobili, adattandosi alle varie dimensioni degli schermi dei telefoni o dei tablet, lo renderà decisamente più visibile nei risultati. Avere un sito responsive, infatti, migliora notevolmente l’esperienza utente durante la navigazione e, quindi, l’accessibilità alle informazioni e ai servizi del sito stesso.

Sito ottimizzato per i dispositivi mobilie

I principali servizi per la creazione di siti Web integrano oggi dei sistemi che automatizzano l’adattabilità di un portale in base al dispositivo che si sta utilizzando: è importante, quindi, seguire attentamente le istruzioni delle app o dei software che vengono utilizzati per la costruzione del sito oppure, nel caso in cui ci si affidi ad un’agenzia esterna per la realizzazione del portale, assicurarsi che la “responsiveness” sia una delle caratteristiche principali.

Sito veloce nel caricamento e nell’apertura delle pagine

Gli utenti su Internet non amano aspettare il caricamento di una pagina: anche solo un paio di secondi più possono significare molto in termini di permanenza all’interno del sito e, inoltre, Google tende a promuovere le pagine che si caricano più velocemente. Lo stesso motore di ricerca mette a disposizione dei tool molto utili per testare la velocità di una pagina e per ricevere consigli su come ottimizzarla, in caso di risultati non soddisfacenti. Il più facile da usare e particolarmente user friendly è Google Test My Site: sarà sufficiente digitare il link del sito o della pagina da analizzare e attendere qualche secondo per ottenere tutte le informazioni più importanti relativi alla velocità e alle prestazioni.

Caricamento rapido della pagina Web

Tra i problemi più comuni che rallentano il caricamento di un sito possiamo trovare:

  • le dimensioni delle immagini: file troppo grandi richiedono caricamenti più lunghi;

  • l’hosting scelto per il sito: ad esempio, il server che ospita il sito potrebbe essere lento per motivi tecnici o l’accesso da parte dell’utente è distante da esso;

  • la struttura del sito: una struttura disordinata e non corretta di un sito Internet potrebbe essere causa di lentezza nel caricamento. 

Sito sicuro per chi naviga (https)

La sicurezza è diventata, soprattutto negli ultimi anni, un punto di riferimento cardine per Google nella scelta dei risultati, anche per quei siti che non prevedono sistemi di acquisto online: tutte le comunicazioni tra gli utenti che navigano e il sito, quindi, devono essere crittografate. Oggi tutti i principali servizi di hosting includono di default un certificato di sicurezza, senza doverlo richiedere esplicitamente.

Sicurezza di un sito Web

Per capire se un sito Web è sicuro è sufficiente controllare se l’indirizzo Web del sito è preceduto dahttps:// anziché http://. In molti casi è presente anche l’icona di un lucchetto accanto all’indirizzo, che conferma graficamente l’utilizzo del certificato di sicurezza.

Sono questi, quindi, i passi da seguire per arrivare in alto nei risultati di Google con il sito di un salone: ci vorrà del tempo per poterli attuare correttamente e per ottenere dei riscontri concreti in termini di indicizzazione, visibilità e visite ma, seguendo correttamente questi consigli, si tratterà di tempo ben investito.

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